Il Leasing Nautico: Cos'è? Come funziona? PDF Stampa E-mail
Mercoledì 07 Gennaio 2009 14:56

Vi forniamo una piccola spiegazione che permetterà, a chi vuol conoscere uno degli strumenti finanziari più usati nel mondo della nautica, di comprendere il funzionamento del leasing nautico. L'articolo che abbiamo scritto descrive cos'è e come funziona un leasing nautico senza scendere troppo in particolari complessi.

Nel 2007, il 90% delle imbarcazioni sono state vendute tramite il leasing e rispetto al 2003, anno d’introduzione in Italia delle nuove normative sul leasing nautico,i contratti di compravendita di imbarcazioni tramite leasing sono aumentati del 250%.

Cos’è il leasing?

Prima di definire il leasing, definiamo quali sono i soggetti che ne prendono parte.

L’utilizzatore: colui che sceglie ed utilizza il bene e che al termine del contratto ne diventa possessore.
Il concedente: è la società di leasing che acquista materialmente il bene scelto dall’utilizzatore e sarà proprietaria dello stesso fino al termine del contratto.
Il fornitore:  l’azienda che vende il bene, indicato dall’utilizzatore, alla società di leasing.

Il leasing, o locazione finanziaria, è un contratto di finanziamento che consente all’utilizzatore di avere la disponibilità di un bene, pagando periodicamente un canone stabilito a priori ad una società di leasing, la quale, avendo acquistato il bene per conto dell’utilizzatore, sarà proprietaria del bene fino al termine del contratto.

Quali sono i principali elementi che compongono un contratto di leasing?

E’ utile ricordare che per accedere ad un contratto di leasing l’utilizzatore dovrà dimostrare alla società di leasing di avere le giuste garanzie (requisiti) per poter sostenere il contratto.
La verifica dei requisiti avviene in una fase istruttoria in cui la società di leasing esamina l’affidabilità del richiedente (futuro utilizzatore) tramite la valutazione di certificato di vigenza, codice fiscale/partita IVA e bilanci/ dichiarazione dei redditi relativi agli ultimi esercizi.
Se l’istruttoria da esito positivo allora il richiedente potrà stipulare il contratto di leasing che si compone di tre fasi:
Pagamento di un anticipo iniziale, decisione di una quota finale da pagare (riscatto) per riscattare il bene e canonizzazione della somma rimanente.

Naturalmente l’operazione di leasing ha un costo e il costo totale del bene sarà composto da tre componenti: il valore materiale del bene, l’IVA e una quota interessi.
Costo totale del bene finanziato =  costo materiale (quota capitale) + IVA + interessi.

Gli interessi sono il costo del leasing.
 
Leasing Nautico

Abbiamo spiegato a grandi linee cosa è il leasing, vediamo in particolare cosa è il leasing nautico.
Oltre al vantaggio di offrire un finanziamento, il leasing nautico, grazie ad alcune recenti norme (2000,2003) gode di particolari agevolazioni fiscali sull’IVA.
Gli articoli, che non enunciamo in originale, affermano che l’IVA sui canoni del leasing, stipulato su una barca Italiana, va pagata  solo in relazione al tempo di utilizzo  dell’imbarcazione da diporto entro le acque territoriali comunitarie. Per questo è stata determinata in via forfettaria, una percentuale  di navigazione che l’imbarcazione compirà fuori dalle acque comunitarie in base alla tipologia di unità da diporto.
Secondo questa norma più grande è l’unità e più tempo navigherà fuori dalle acque territoriali comunitarie. Quindi maggiore è la dimensione dell’unità e minore sarà l’ IVA da pagare.
 
 
Tipologia di unità
da diporto
 
% da assoggettare
all’IVA

Carico
fiscale (%)

 Unità a Motore/Vela di lunghezza oltre 24 m. 6 30
 Unità a Vela di lunghezza tra 20,01 e 24 m. 8 40
 Unità a Motore di lunghezza tra 16,01 e 24 m. 8 40
 Unità a Vela di lunghezza tra 10,01 e 20 m. 10 50
 Unità a Motore di lunghezza tra 12,01 e 16 m. 10 50
 Unità a Vela di lunghezza fino a 10 m. 12 60
 Unità a Motore di lunghezza tra 7,51 e 12 m. 12 60
 Unità a Motore di lunghezza fino a 7,5 m. 18 90
 Unità per navigazione interna 20100


Per fare un esempio consideriamo un’imbarcazione a motore di 23 metri che costa (iva esclusa) 1.000.000 Euro. Consultando la tabella sopra riportata, si vede che solamente il 40% del costo dell’imbarcazione, acquistata tramite leasing nautico, è soggetto alla normale aliquota IVA del 20% mentre il restante 60% è esente da IVA.
Facciamo due calcoli:

1.000.000 Euro = costo dell’imbarcazione
1.000.000 Euro + 400.000 x 0,2 = 1.080.000 Euro costo dell’imbarcazione IVA inclusa

Quindi per un’imbarcazione di 23 metri dal costo di 1 milione di Euro, acquistata tramite leasing, l’utilizzatore dovrà pagare 80.000 Euro di IVA e cioè l’8% del valore dell’unità. Mentre se l’utilizzatore decidesse di acquistare la stessa imbarcazione senza ricorrere a leasing dovrà pagare l’IVA per intero e cioè il 20% del valore quindi 1.200.000 Euro.
Naturalmente come abbiamo già specificato inizialmente il leasing ha un costo, dato dagli interessi che la società di leasing richiede per fornire il servizio, quindi a 1.080.000 Euro va aggiunta una quota dovuta agli interessi da pagare alla società di leasing.

Inoltre va evidenziato che in un contratto di leasing nautico solamente l’anticipo iniziale e i canoni periodici godono delle agevolazioni fiscali sopra descritte, mentre la quota finale da pagare, detta riscatto, non gode di alcuna agevolazione.
Quindi se l’utilizzatore dopo aver pagato anticipo iniziale e parte dei canoni stabiliti, decide di non pagare più i canoni e procedere all’acquisto del bene (riscatto) non godrà di nessuna agevolazione fiscale e dovrà pagare per intero l’IVA sulla rimanente quota capitale.
 
Dal punto di vista legale, al momento dell’acquisto dell’unità, la società di leasing è proprietaria del bene ma è esonerata da tutte le responsabilità che riguardano il bene, i cui rischi sono totalmente assunti dall’utilizzatore.